• Piante grasse: cuscino della suocera una bellezza...pungente!

    L'Echinocactus è una pianta grassa succulenta caratterizzata dai grandi aghi che la fanno assomigliare ad un porco spino verde

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    [11-11-2011]

    L' Echinocactus grusonii, volgarmente noto come cuscino della suocera, è una pianta grassa della famiglia delle Cactaceae (sottofamiglia Cactoideae). Il nome della pianta deriva dal greco echinos, porcospino, per via delle numerosissime spine che ricoprono il fusto. È nativa delle zone desertiche del Messico. L’ Echinocactus ama la luce e può essere coltivato in appartamento in un vaso con un diametro di almeno 10 cm, o più a seconda della sua dimensione. Come tutte le piante grasse è piuttosto autosufficiente e non richiede di grande cure. L'unico aspetto da tenere in forte considerazione sono le annaffiature: vanno effettuate, preferibilmente con un vaporizzatore, da marzo a ottobre in maniera regolare circa ogni 10 giorni, lasciando asciugare bene il terreno tra un'annaffiatura e l'altra. E' necessario invece intensificare le annaffiature, meglio se con appositi tubi da giardino, nei periodi più caldi e siccitosi dell'anno. Infine in inverno è duopo ridurre drasticamente le annaffiature se la pianta viene tenuta a temperature inferiori ai 10-15°C. Anche la concimazione del terreno per le piante grasse è una pratica indispensabile: nel momento vegetativo (il periodo,solitamente primaverile, caratterizzato da una spiccata attività d'accrescimento di tutti gli organi vegetali) è consigliabile aggiungere al terriccio del concime ricco in potassio ogni 10-15 giorni prima delle innaffiature. L'azoto al contrario è richiesto in quantità limitata, perché stimola la pianta a crescere, inflaccidendo i tessuti ed aumentandone eccessivamente la traspirazione. Per rispettare il ritmo di accrescimento e vitale, le concimazioni devono essere effettuate da fine inverno all'inizio del periodo primaverile, nella fase appena precedente la fioritura. Bisogna puntualizzare che tra i diversi tipi di concimi sul mercato sono preferibili quelli liquidi perché queste piante non tollerano la persistenza di sali in suolo. Ricapitolando quindi un concime studiato per queste piante deve contenere una buona quantità di fosforo e potassio, una bassa quantità di azoto ed abbinare un equilibrato apporto di micronutrienti, fra cui tutti gli indispensabili come ferro, boro, zinco e rame. Se si seguono questi consigli sarà facile mantenere la salute della piante. In primavera è consigliabile un trattamento preventivo con insetticida ad ampio spettro e con un fungicida sistemico, in modo da prevenire l'attacco da parte degli afidi e lo sviluppo di malattie fungine, spesso favorite dal clima fresco e umido.


    Nicole Ghedini
    by Sologiardino.it, coltivare le piante grasse 


    Il segreto per la cura del prato inglese:
    i tubi per innaffiare con brevetto NTS non fanno nodi nè strozzature


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    COMMENTI DEI LETTORI

    [ 24-02-2012 ]


    [ 14-05-2013 ] l
    ma come guarire dal suo veleno

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