• Coltivare l'orto: come piantare e curare il cavolfiore

    È una pianta resistente e redditizia che regala grandi soddisfazioni senza eccessivi sforzi

    Cavolfiore

    [20-11-2011]

    Il Cavolfiore (Brassica oleracea) appartenente alla famiglia delle Crucifere e viene da anni coltivato nelle piccole aiuole degli orti a scopo alimentare e nell'agricoltura intensiva industrializzata per la messa in commercio e la preparazione di prodotti sotto aceto. E’ un ortaggio dalla forma compatta corredato da piccole infiorescenze riunite su un grosso torsolo. Si presenta con un fusto provvisto di foglie laterali che prima della fioritura primaverile giungono ad avvolgere il germoglio dal quale si sviluppano i peduncoli fiorali che formano la caratteristica testa del cavolfiore. Questa assume una colorazione che può spaziare tra bianco, verde e viola che, unitamente alle foglie più tenere dell'involucro, costituisce la parte commestibile. Di norma il cavolfiore è una pianta abbastanza resistente ma preferisce il clima caldo-temperato. Ama crescere in un terriccio di medio impasto, ricco e ben drenato. La distanza di semina mediamente è di 70 cm sulle file e 50 cm tra le file. La profondità di semina è di 1 cm. Può essere effettuata in periodi diversi: i cavolfiori primaverili vanno seminati in estate e trapiantati nell’orto a inizio autunno; i cavolfiori estivi vanno seminati all’inizio della primavera e trapiantati in orto quando raggiungono i 5 cm; i cavolfiori invernali vanno seminati in primavera e trapiantati quando raggiungono l’altezza di 15 cm. Nella cura delle piante di cavolfiore uno dei migliori sistemi è quello della pacciamatura. Con il termine pacciamatura si intende la tecnica che prevede la copertura del terreno adibito a coltivazione con materiali di origine vegetale (foglie, paglia, segatura, torba, corteccia di alberi, ecc.) oppure con un telo di plastica nero. Questi ortaggi hanno due caratteristiche importanti: un alto contenuto d'acqua e un apparato radicale non profondo, quindi più soggetto ad evaporazione, specialmente durante le ore più calde del giorno. E' quindi conveniente effettuare le innaffiature dell'orto verso il tramonto oppure nelle prime ore del giorno, in maniera da evitare sbalzi termici alle piante e sprechi d'acqua causati dalla evaporazione. Le concimazioni si possono effettuare mensilmente interrando di 40 cm dei fertilizzanti da giardino oppure del concime naturale ottenuto con semplici tecniche di compostaggio. Tra le possibili malattie delle piante che possono colpire il cavolfiore la più usuale è quella portata dalla mosca del cavolo che depone uova in prosssimità dei cavoli; una volta schiuse le larve si insediano nelle radici provocando la morte della pianta. Le cure colturali che possono difendere tale pianta possono essere attuare con rimedi naturali come cenere, polvere di piretro e irrorazioni di acqua saponata oppure con sostanze chimiche antiparassitarie.

    Nicole Ghedini
    by Sologiardino.it, come coltivare il cavolfiore nel proprio orto


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    COMMENTI DEI LETTORI

    [ 03-09-2013 ] franco pesaresi
    Positivo: perchè sintetico, chiaro, efficace.

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